lunedì 14 marzo 2011

MARS MEN - Gli Uomini di Marte - Film



Premessa

Durante la visione degli “Uomini di Marte” si insinua nello spettatore la sospetta sensazione, che essa sia la versione ridotta di un opera più lunga, ridimensionata con degli appositi tagli in fase di montaggio. Tale impressione mi aveva portato a credere che il film, almeno nella versione giunta da noi, era stato, come già detto, rimontato e riadattato in più punti, così mi misi alla ricerca di notizie più dettagliate sull’esistenza di una sua presunta versione integrale. Da subito mi resi conto che la questione in realtà era un po’ più complicata di quanto si potesse ipotizzare.

Di seguito ho provato a ricostruire, con i dati acquisiti e per quanto ho potuto, l’intera storia del film, cosa per niente facile vista la scarsità di informazioni. Di fatto anche se alla fine della mia ricerca molti punti sono rimasti oscuri, in linea di massima sono riuscito a dare risposta ad alcune domande e togliermi qualche dubbio!
Infine vorrei ringraziare MEGATONE che sul forum http://gonagai.forumfree.it mi ha aiutato ad apportare importanti correzioni a degli errori di interpretazione che avevo fatto su questo post

Cronistoria del film.

Nell’aprile del 1974 esce in Tailandia il film “Giant e Jumbo A”(1) frutto della collaborazione tra la Thai Burin Films (società controllata dalla Productions Chaiyo) e la società giapponese la “Tsuburaya Productions”. La pellicola nel paese riscuote subito un discreto successo guadagnando in poco tempo 3.000.000 baht dell’epoca(2). Per quanto riguarda il Giappone il film resterà inedito .(3)
I personaggi principali sono “Jumborg Ace”(4) e l'idolo di pietra chiamato Yak Wat Jaeng(5). Il primo è un supereroe protagonista di una serie televisiva trasmessa in Giappone sul canale Mainichi Broadcasting System, dal 17 gennaio al 29 dicembre del 1973, per un totale di 50 episodi(6). Mentre il secondo personaggio era apparso in una precedente pellicola (prodotta dalla Chaiyo) dal titolo “Tah Tien” (1973).
Nel 1976 il film viene preso da una casa di produzione di Taiwan, dove è completamente rimaneggiato. Vengono lasciate le scene di combattimento tra mostri, eroi e giganti, in totale 32 minuti del film originale, ma tutta la trama viene riscritta ed il resto del film rigirato completamente, gli attori originali vengono sostituiti, in parte con quelli locali ed in parte con quelli di Hong Kong. Nel nuovo cast ritroviamo la popolare star di film di arti marziali dell’epoca, Man Lung-Kong, famoso da noi per film come “Cinque dita di violenza” e “Cin-fu l'uomo d'acciaio vado li spacco e... torno!”. In tutto vengo girati 50 minuti ex-novo di pellicola, che uniti ai 32 minuti di film salvati precedentemente, vanno a formare il lungometraggio a cui viene dato il titolo di “Mars Men”(7), che esce nelle sale cinematografiche di Taiwan il 4 luglio 1976. Questa è anche la versione che giunge in Italia con il titolo “Gli Uomini di Marte” uscendo nelle sale il 31 dicembre 1977(8), ed in seguito in Francia con il titolo “Les hommes d'une autre planete”.

Considerazioni.

Prima di tutto bisogna tener presente che “Gli Uomini di Marte” non è “ Jumborg Ace & Giant”(9), in quanto quest'ultimo è un film a se stante con trama e protagonisti diversi, di cui gli autori di “Mars Men” hanno estrapolato alcune sequenze e ci hanno ricostruito sopra un'intera storia, senza preoccuparsi di lasciare i nomi originali dei personaggi che appaiano nelle scene riutilizzate, di fatto “Jumborg Ace” viene ribattezzato “Super Robot Americano”.
Il film quando viene ricostruito dai Taiwanesi, cioè nel 1976, come già accennato sopra è praticamente sconosciuto al mercato giapponese, perciò dalle poche fonti a disposizione, quello che si è potuto capire è che sia stata la società tailandese Chaiyo a passare i diritti ai produttori di “Mars Men”, in virtù del fatto che tale società si considerava all'epoca l'unica detentrice dei diritti del film(10). Tale falsata considerazione comportò il deterioramento tra le due case di produzione, sfociando in vera e propria battaglia legale. La Chaiyo e la Tsuburaya oltre che in “Jumborg Ace & Giant”, avevano collaborato in un altro film, “6 Ultra Brothers VS Monster Army” (1974), in virtù di ciò, il motivo del contendere riguardava, lo sfruttamento dell’immagine a livello internazionale dei personaggi protagonisti dei due film, “Jumborg Ace” e “Ultraman”. La causa durò otto anni ed ebbe termine nel 2008 con la vittoria della Tsuburaya Productions.
Restando sempre in tema di diritti, è ricorrente in “Gli Uomini di Marte” il tema della canzone “Time”(11) dei Pink Floyd, questa appare però solo nelle scene girate ex-novo a Taiwan, quelle con attori cinesi tanto per intenderci. Siccome la cosa non è riportata nei titoli di testa della pellicola e neanche nella locandina, è forte il sospetto che il pezzo sia stato usato senza passare per i legittimi proprietari del brano. Se ci si riflette su, risulta abbastanza paradossale e inverosimile credere che i produttori del film abbiano sborsato un bel po’ di bigliettoni per acquisire i diritti del citato brano e ometterlo nei titoli! Non è dato sapere se la questione sia mai stata sollevata a livello legale, il film quando uscì rimase inedito nel mondo anglofone, perciò è immaginabile che per l’epoca fosse difficile che la cosa arrivasse all’attenzione dei diretti interessati (o chi per loro), ipotesi suffragata anche dal fatto che non si trovano notizie in tal senso. Forse l’unico posto dove si dice palesemente che la colonna sonora è a cura dei Pink Floyd, è sui titoli posti sul retro del vhs fatto uscire in Italia ad opera della Torino Video (cosa che non posso però dare per certa in quanto tale videocassetta non mi è mai passata tra le mani).
Un altra curiosità riguarda la sostanziale differenze che vi è tra i titoli di testa del film e quelli riportati sulla locandina. Nel confrontarli, se non fosse per l’univocità del titolo, l’impressione sarebbe che si è di fronte a due film diversi di provenienza diversa. Un esempio su tutti è l’indicazione sul nome del regista, sulla pellicola risulta essere quello di Chen Hun-Ming mentre nella locandina appare quello di un fantomatico Seika Den. Mentre il primo nome è la traslitterazione di uno cinese, il secondo è giapponese. Inoltre nella locandina è riportata come casa di produzione del film la giapponese Shochiku co. Ltd, società famosa anche per distribuzione. E’ altamente probabile che la Shochiku abbia comprato i diritti del film dai taiwanesi, e forse dopo qualche rivisitazione, l’abbia distribuito a livello internazionale, cambiando come si è visto i nomi del cast e degli autori. Ciò fa anche pensare che la versione cinese di “Mars Men” potrebbe differire in parte con quella distribuita nel nostro paese.

Conclusioni.

Il film è stato trasmesso ripetutamente sulle reti private italiane tra gli anni 70 e 80, perciò è molto probabile che di sfuggita in quei anni tutti quelli che guardavano la televisione nel fare zapping l’abbiano intravisto. Anche se è caratterizzato da una disarmante ingenuità, forse perché diretto al piccolo pubblico, “Gli Uomini di Marte” è rimasto nei cuori di molte persone di età diverse. Capita spesso che ancora oggi senta molta gente parlarne con affetto anche se la maggior parte di loro non ne ricorda più il titolo.

Note:
1 – Nome originale: ยักษ์ วัด แจ้ง พบ จั ม โบ้ เอ - Yak Wat Jaeng PhoP Chambo E;
2 – Equivalenti a 144.000 dollari statunitensi in base al cambio del 1970;
3 – Anche se inedito il titolo giapponese dovrebbe essere questo: ジャンボーグ A & ジャイアント- Janbōgu UDE a Jaianto;
4 – Nome originale: ジャンボーグ - A, Janbōgu Esu;
5 – Il nome l’ho trovato traslitterato anche in questo altro modo: Yuk Wud Jaeng. Nella versione giapponese prenderà di “Giant”;
6 – Serie anche questa prodotta dalla Tsuburaya Productions.Si può notare come il protagonista del film e della serie si rifà come fattezze al personaggio famoso da noi con il nome di Ultraman;
7- forse il titolo taiwanese originale è 火星人 “Xing Ren Hua”, dato che non sono riuscito a verificare;
8 - Fonte: Centro sperimentale di Cinematografia, B & N - Volume 39, Società Gestioni Editoriali 1978;
9 - Film inedito da noi;
10 – Venivano riconosciuti alla Tsuburaya productions solo i diritti all’interno dei confini giapponesi;
11 – Contenuta nell’album The Dark Side of the Moon del 1973;
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